Boogie Nights

Sono interista. Sono un adoratore di cani. Sono un giornalista di una famosa rivista. Sono uno che vive così, leggero. Sono uno che nella vita vuole fare un sacco di soldi e basta. Sono uno normale, insomma: una crema di liquirizia. Sono. E questo può bastare. Ah, dimenticavo: sono il Re dei Cazzoni (fuor di metafora).

Eccomi

Utente: maracuja
Sono un Cazzaro con la coscienza critica. Sono «solo un fantastico, adorabile, irresistibile paraculo» (così disse Signorina M).

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lunedì, 25 luglio 2005
LETTERA

Il Lui è partito per lavoro. La Lei non se l'è presa, ma si è sfogata in una lettera. Che mi ha mandato. Eccola. Io me la sono letta tutta d'un fiato. La scommessa, quindi, è andata a puttane per impraticabilità di campo.
Per chi non avesse capito niente: date un'occhiata al post precedente.
Grazie e buona lettura.
Ciao bella gente!
...la vostra crema di liquirizia...

CRONACA DI UN WEEKEND

Dove sono? Il mio letto è un'insalata, insolito per me che quando dormo cado in letargo, lasciando le lenzuola quasi intatte.

Qualcuno ha dormito con me. Ma chi? Che giorno è? Devo andare in ufficio o siamo nel weekend? Cazzo, mi ero ripromessa che non avrei più esagerato con il rum&coca e nemmeno con la coca e basta. E invece eccomi di nuovo in questo stato, dolori dappertutto, battito accelerato e un porco male al naso….
Ancora una volta: chi ha dormito qui? E soprattutto: adesso dov'è?
Le trecce di ieri, bellissime, non ci sono più, segno di una notte movimentata…che cazzo ho fatto?
Me lo ripeto, giuro, devo smetterla con queste serate tossiche. Devo smetterla con il RUM.
Certo, in questi ultimi anni mi sono temprata, mi sono quasi assuefatta alle brutte notizie. A quel destino che ogni tanto si sveglia e decide al posto tuo. Che decide di strapparti qualcuno, di regalarti qualcun altro o semplicemente di farti perdere un volo, di darti buca ad un appuntamento.
Ma ogni volta è come la prima volta. Ogni delusione, ogni cosa che prende una piega diversa da quella accuratamente preventivata, mi provoca sempre la stessa reazione: ansia, impazienza, smania.
Sono capricciosa… E quando non ho quello che voglio sbatto i piedi. Mi incazzo. Piango. E scopo. O almeno ci provo.
Si, perché il sesso è la migliore medicina…E fa uscire il lato candido di me. È una sorta di purificazione, dalla rabbia dal risentimento, dalla delusione…
Era mio. Era vicino. Mancava poco, stavo quasi per toccarlo, per prenderlo. E lui beffardo ed ironico, si è girato e ha cambiato rotta. L'ho invidiato. Ho invidiato la sua calma, il suo distacco. La sua superficialità. Conosce tanto il destino e i suoi scherzi dal riderne con lui.
Si risvegliano in me sentimenti selvaggi, incontrollabili: primo fra tutti la vendetta. Contro chi, contro cosa, non lo so.
Sono incazzata, non so con chi, ma quando è così ho solo bisogno di scopare, di perdermi sotto il peso di qualcuno, per non pensare, per non fare altro danno.
Sarebbe andato bene chiunque. Non sarebbe stato LUI, quindi avrebbe potuto essere chiunque.
Finalmente un biglietto, un indizio. Infilo i miei piedi abbronzati (lo smalto viola che ho messo su venerdì resiste!!) in un paio di infradito di corda e lo leggo mentre vado in bagno a soffiarmi il naso per l'ennesima volta. Giorgio. Ora mi ricordo… mi ricordo tutto: il divano, il DVD di Kubric, le risate, l'ultima canna per far decelerare il cuore…
Affondo due dita dentro di me mentre mi lavo. Mi sfioro, controllo ogni singolo millimetro dentro e fuori. Intatta.
Giorgio è stato bravo, mi ha messo a letto, sfatta, si è sdraiato accanto a me, ma non mi ha preso stanotte, anche se gliel'avrò sicuramente chiesto.
Mi ha già avuto a lungo, in passato.
Sa che nella mia mente c'è un altro uomo e che mi avrebbe avuto solo a metà, come già accaduto altre volte.
E stavolta ha detto no. È anche per questo che gli voglio bene, che corro da lui quando bramo vendetta, contro qualcuno che non mi vuole, contro il destino che si mette contro.
Ti detesto. E ti desidero più di prima. E ti sono fedele anche se non te lo meriti, forse.

La Gentilissima

Postato da: maracuja a 17:59 | link | commenti (82) |
existenzia

venerdì, 15 luglio 2005
ME LA DAI-NON TE LA DO

La location. Milano.
Il soggetto. Un ragazzo e una ragazza (ma si potrebbe anche dire un uomo e una donna) che non si sono mai visti né odorati si conoscono, si attraggono, si telefonano, si piacciono. Il ragazzo è un perfetto paraculo, disordinato, brioso. La ragazza è sveglia, audace, frizzante. I due, sfidando le distanze e le incogruenze della propria vita, decidono di incontrarsi. A questo punto entra in gioco la scommessa.

LA SCOMMESSA

Me la faccio/ Non me la faccio. Mi faccio fare/ Non mi faccio fare.
Se lei cede e il ragazzo se la fa, vince lui. Se lei non cede e il ragazzo non se la fa, vince lei.

LA DOMANDA

Quando la scommessa si può dichiarare vinta da uno dei due? Ergo: ci vuole un rapporto completo per far vincere lui? O basta una «penetrazione» linguistica? Ci può essere un pareggio? E in che senso questo si può raggiungere? E un rapporto esclusivamente orale (non nel senso che si parla e basta) come può essere inteso?

SOLUZIONE

Decidetela voi, o umili viandanti che passate di qua. Sarete voi gli arbitri di questa disputa, sarete voi a decretare poi in blogvisione chi ha vinto e chi no. Il tempo delle regole scade tra una settimana esatta....

...baci
la vostra crema di liquirizia...
(con la collaborazione della Gentilissima)...

Postato da: maracuja a 09:24 | link | commenti (110) |
existenzia

mercoledì, 06 luglio 2005
O?

Mamma mia che botta! Mi sono ripreso questa mattina, grazie a un po' di messaggi piombati sul mio cellulare. Ma questi sono cazzi miei e che ve ne freghi o non ve ne freghi (più la seconda, vero?) rimangono tali.
Piuttosto.
Piuttosto, ieri, dopo giorni di delirio, mi sono detto:

«Basta, devo andare a cagare. Solo a cagare».

Ho lasciato i cellulari sulla scrivania, i pensieri davanti al desk, le sigarette nello zaino, i post-it sulle cose da fare non fare attaccati ovunque. E sono andato in bagno. Chiusa la porta dietro di me ho partorito questa riflessione:

«Questo è un momento solo mio». Un momento sacro. Dove penso solo a me e a me stesso. Punto.
Non mi capitava da un bel po' di tempo.
E i vostri momenti sacri quali sono?
Chessò: la pisciata di prima mattina, la sigaretta prima di dormire...O?

Postato da: maracuja a 13:59 | link | commenti (154) |
existenzia

venerdì, 01 luglio 2005
A TESTA IN GIù

Non ho voglia di scrivere, oggi. Sarei malinconico, nostalgico. I miei lividi mi fanno male. E le zanzare mi ronzano intorno. Lasciano segni inequivocabili sulla mia pelle. E non smetto di grattarmi.
E voi, cosa non avete voglia di fare mentre passate di qua?

...la vostra crema di liquirizia
che in questo momento non scivolerebbe nemmeno col barattolo a testa in giù...

Postato da: maracuja a 13:44 | link | commenti (17) |
existenzia

lunedì, 20 giugno 2005
QUESTA ESTATE NON SOPPORTO...

Mi sono astenuto da scrivere blog per invitare la gente ad andare a votare. Mi sono astenuto dal criticare chi non c'è andato, ma lo farò. Ah se lo farò! Non appena capiterà la giusta occasione, cari miei. Mi sono astenuto dall'esultare pubblicamente per la vittoria in Coppa Italia, o Tim Cup (è più chic, no?), della mia beneamata Inter. Ho gioito in privato, alzando braccia e voce, e ne godo tuttora. Mi contengo per un solo motivo: anche i milanisti quest'anno hanno vinto una coppa. La Supercoppa italiana. Se così non fosse stato li avrei massacrati di insulti, sbeffeggiati. Non avrei avuto pietà di loro. Sarà per un altro anno, ne sono certo.
Mi sono astenuto, quindi. Fino a venerdì mi sono astenuto anche sessualmente.
Ma venerdì sono tornato all'opera. E adesso torno anche qui.
Torno con una domanda delle mie.
Sinceramente sono ben contento di entrare nell'estate, ma alcuni aspetti di questa stagione, senzapelisottoipiedi, iniziano a rompermi un po'. Un bel po'.

Cosa?

1) Gli infradito (i piedi sono cose intime, e quelli degli uomini fanno schifo, cazzo!)
2) La birra Corona col limone (il limone non ci va sulla Corona, che ignoranti questi barman)
3) I tatuaggi, ché «piuttosto vado a giro sempre a petto nudo per farlo vedere notare ammirare invidiare»
4) Il saccheggio dei buffet alle feste (morti di fame eruditi del nostro ego presuntuoso, ecco quello che siamo)
5) Il petto depilato degli uomini e soprattutto la prima ricrescita (li manderei tutti nella Sicilia Verace, da Ziu Pinu)
6) Il trillio insistente dei cellulari ultima generazione, con le canzoni dell'estateduemilaquattroduemilacinque scaricate «proprio ieri, proprio ieri»

Credo di aver concluso, credo.
E voi, cosa non siete disposti proprio a sopportare questa estate?


...Un bacio a chi passa di qua
la vostra crema di liquirizia...

Postato da: maracuja a 12:11 | link | commenti (78) |
senzapelisottoipiedi

venerdì, 03 giugno 2005
IL BAGNINO FA L'AMORE E NON VUOL ESSER DISTURBATO

Cito da una canzone (nuova) di Jovanotti:

«Dottore, che sintomi ha la felicità?»

L'ultima volta che sono stato felice risale a più di un anno fa. Per felice intendo che ridevo, ero contento, soddisfatto, senza preoccuparmi minimamente del passato, presente, futuro e conseguenze. Questione di attimi, solo di attimi. Che poi fuggono e subito dopo ti rendi conto che tanto felice, in tutto e per tutto, non puoi essere mai. Quasi mai.
L'eccezione, c'è sempre un'eccezione. Partita di terza categoria, ritrovo della mia squadra nel parchegguio davanti al cimitero. La sera prima ero stato in un locale che si chiama Bonaventura e ascoltavo un gruppo suonare. Bravi, davvero bravi e coinvolgenti. Tra una birra e l'altra mi lascio trasportare. E il cantante, un tipo buffo, dalla fronte alta e dai riccioli castano chiari, canta canzoni anni 60-70-80. Una di queste ha un ritornello che fa:

«Il bagnino fa l'amore e non vuol esser disturbato...»

Lui la canta saltando e portandosi le ginocchia al petto. Io memorizzo ritornello e gesto.

Il giorno dopo, al ritrovo coi miei compagni, annuncio:

«Oggi faccio gol, andiamo alla bandierina, ci prendiamo per mano e iniziamo a saltare e a cantare: Il bagnino fa l'amore e non vuol esser disturbato...».

Partita dura, perdiamo uno a zero immeritatamente. Novantesimo. Rigore per noi. E il rigorista sono io.
La domenica prima ne avevo sbagliato uno, di rigore.
Sono tranquillo, il Mariotti Renato mi posiziona la palla sul dischetto. Sono tranquillo, tranquillissimo.
Il trucco è sempre il solito.
Appena prima di prendere la rincorsa, guardo il pallone e guardo velocemente, di soppiatto, l'angolo alla destra del portiere. In modo tale da fargli credere che la palla la tirerò lì.
Fischio dell'arbitro, rincorsa, tiro.
Portiere a destra, pallone nell'angolino sinistro.
1 a 1.
Gol.
Mio.
Annunciato.
Alla bandierina ci sono già due compagni che mi aspettano.
Tutti in cerchio, per mano. E la danza può iniziare

«Il bagnino fa l'amore e non vuol esser disturbato...
Il bagnino fa l'amore e non vuol esser disturbato...».

Ecco: l'ultima volta che sono stato felice. In tutto e per tutto. Senza presente, passato, futuro. E conseguenze.
Poi tutto fugge.

Qual è stata l'ultima volta che siete stati felici? Felici in ogni vostra cellula, in ogni vostro atomo?
Non l'ultima volta che avete goduto, no. L'ultima volta che siete stati davvero felici.

...baci
la vostra crema di liquirizia...

Postato da: maracuja a 12:02 | link | commenti (47) |
existenzia

lunedì, 30 maggio 2005
VA' PENSIERO...

Visto che siamo in diversi a pensare ad altro quando gli altri ci parlano, faccio un passettino avanti.

DI SOLITO, COSA VI FRULLA NELLA TESTA MENTRE FATE FINTA DI ASCOLTARE IL PROSSIMO?

Devo essere sincero? Ma proprio sincero? Io, spesso, vedo quelle cose lì, proprio quelle cosacce lì: avete capito benissimo.
Pensieri stupendi.

Postato da: maracuja a 11:43 | link | commenti (63) |
senzapelisottoipiedi

venerdì, 27 maggio 2005
ANCHE LE FRAGOLE VANNO A PUTTANE

Varie considerazioni pre weekend.

1) Ha i boccoli in testa e occhi vispi, la ragazza. E ieri mi ha fatto notare una cosa. Parlavamo del mio blog, le dicevo che in alcuni post ho ricevuto trenta commenti e che beppegrillo.it invece ne riceve 400 al giorno. Lei ha fatto due calcoli e mi ha detto: «Pensa che sei solo 36 volte meno famoso di Beppe Grillo!». Mi ha anche spiegato come ha fatto a farlo, questo calcolo. Ma io la guardavo e pensavo a tutt'altro: niente di specifico, né pensieri scabrosi. Non so neanch'io a cosa pensavo. Il fatto preoccupante è che non so quello a cui penso da quando ho 6 anni, mese più mese meno. Mi capita spesso. Mi eclisso alle parole degli altri. Ascolto l'ultima, solo l'ultima parola e la ripeto. È un buon metodo per farsi vedere attenti, concentrati.

Voi ne avete degli altri? Funzionano?

2) Il Conecofor è il programma di controllo degli ecosistemi forestali del Corpo Forestale dello Stato. Il 23 maggio c'è stata una conferenza. Dove sono state comunicate cose sconvolgenti. Tipo questa:
«A causa del clima sempre più caldo, a causa dell'ozono sprigionato nell'aria dai tubi di scarico dei veicoli, a causa ddell'azoto che si trova soprattutto nei fertilizzanti, le fragoline di bosco, tra 50 anni, rischiano di scomparire».
Avete capito? Noi, con le nostre macchine, con i nostri motorini, con le nostre camionette, stiamo mandando a puttane anche le fragoline.

Un mondo senza fragole non lo potrei sopportare.
(dedicato a Niniane).

3) Da vero interista, alla vittoria del LIVERPOOOOOOOOOOOOL (nota bene: 12 O) ho esultato come un impotente che una mattina si alza e se lo trova ritto sotto le lenzuola. Milano mi è sempre piaciuta. Ma da mercoledì sera ancora di più. Alla fine della partita c'era una città che suonava i clacson, che sbraitava la propria gioia dai terrazzi e dalle finestre: era quella neroazzurra.

Cosa vi ha procurato, nella vostra vita, l'ultima gioia del genere??

....baci
la vostra crema di liquirizia...

Postato da: maracuja a 08:27 | link | commenti (28) |
senzapelisottoipiedi

mercoledì, 25 maggio 2005
PENSIERI DEBOLI? IO ME NE FREGO E VADO IN PISCINA

Divago tra sesso e sberleffi, prendendomi anche qualche insulto. Ma ci sono delle notizie che non possono essere ignorate. Per distrarre chi legge, chi scrive, per rendersi conto che poi, la vita, è quella che é e niente di più.

«Il mio sogno è di vivere in un mondo
dove tutto è una stronzata».
A chi indovina chi l'ha detta, giuro che pago una cena. E le spese per arrivare a Milano. Giuro.

Divagando, quindi, tra giornali e siti, le chicche non mancano.

PENSIERO DEBOLE, PETTORALI DURI - La prima cosa che mi ha colpito è il cosiddetto outing di Gianni Vattimo, il filosofo. Che in un'intervista si confessa: «Ho una relazione con un cubista». Prima pensi a un suo amore spropositato per un pittore che appartiene a quella corrente soprannominata «cubismo». Amore spirituale s'intende. E invece no: il cubista è proprio un cubista nel senso più materiale e attuale del termine. Un ragazzo immagine, di quelli che ballano sui cubi delle discoteche. Si sapeva che Vattimo era gay, adesso si sa che è anche di bocca buona. Fossi uno che lavora in televisione e magari un autore di un programma nonché presentatore, beh, inviterei Vattimo a raccontare la sua storia. Per chi non lo sapesse Vattimo è il principale esponente del Pensiero debole, che non vi sto a spiegare qui cosa sia. Ora scopriamo che Vattimo, però, al pensiero debole abbina qualcos'altro. Che tanto debole non deve essere.
CELLULAR INTERRUPTUS - Leggo che in Italia il 7 per cento dei rapporti sessuali sono troncati dallo squillo del telefonino (fonte: BBDO). Personalmente, quando mi capita una chiamata mentre faccio le mie rare ciulatine non rispondo. Però mi dà fastidio, certo. E a voi, è mai capitato un cellular interruptus?
CARDIOPERIZOMI - Nel reparto cardiologia del Dorsert Hospital di Dorchester, in Gran Bretagna, alle infermiere è stato vietato di indossare il tanga, accusato di provocare aritmie nei pazienti. Il tanga, hanno contestato le infermiere, «è il capo più comodo che ci sia e non possiamo farne a meno, soprattutto nelle giornate più calde». Tutto è nato dalla denuncia di un cardiologo, che, evidentemente, questi tanga li ha notati molto bene.
Anche qui vado sul personale: non credo che un perizoma provochi aritmie, casomai che giochi a favore della tranquillità e della rilassatezza.
IL SESSO ORALE NON È PECCATO - Abile come sempre, il mio compare ARRAPATUS stamani mi ha chiamato e mi ha segnalato che sul sito Dagosex (in link sulla vostra sinistra, pussipussi) c'è una dissertazione che dimostra, basandosi sul Cantico dei Cantici e su altri scritti, che per la religione cristiana il rapporto orale non è peccato. A patto che...
RECESSIONE A ISTANBUL - Il Paese è in recessione, il Pil in calo. Ma stasera c'è la finale di Coppa dei Campioni, la Champions. E tutta Italia, compreso il Premier, si ferma. Che poi ce lo venga a dire il Nostro che in questi tre mesi abbiamo prodotto di meno perché eravamo tutti a guardare il Milan e non abbiamo lavorato....

Io me ne frego e vado in piscina.







Postato da: maracuja a 10:28 | link | commenti (16) |
rassegnastampa

giovedì, 19 maggio 2005
E TU DI CHE PORNO SEI?

C'è il principiante e l'incallito, ma anche il surfista dell'hard. Sono nove in tutto, le tipologie di pornoconsumatori individuate dal quarto Rapporto Eurispes sulla pornografia. Ecco tutti i ritratti.
(P.s.: ce n'è per tutti, anche per le donne).

«IL GIOVIN PRINCIPIANTE» -
Appartiene a tutte le classi sociali. Su 900 mila ragazzi gli «apprendistI» sono 600 mila. È l' adolescente preso da mille domande sul sesso e da mille impulsi. Si procura riviste e fumetti giapponesi, li legge e poi li passa ai compagni di scuola. A casa naviga su Internet con perizia spesso superiore a quella dei genitori.

«L'INCALLITO DI VECCHIO TIPO» -
È uomo solo o isolato, spesso di una certa età. Ma è anche chi, come il detenuto o il militare, vive una quotidianità di soli uomini. Per costrizione o per generazione, si tiene lontano dai nuovi mezzi di comunicazione. È il consumatore delle «vecchie» riviste, al massimo di cassette e Dvd, se ha la possibilità di avere un lettore. Se solitario, usa la pornografia anche come compagnia. Se coatto, come surrogato dei rapporti affettivi e sessuali mancanti. Se militare, come rito obbligatorio di mascolinità. Rispetto al suo universo statistico di riferimento incide in misura del 3% e raduna intorno a sé circa 600.000 «confratelli».

«IL RAPITO DALLO SCHERMO» -
Sono quasi 3 milioni, il 14% del totale. Giovane, comunque non oltre i 40 anni. Può vivere da solo, in famiglia oppure in coppia, magari con figli. Talvolta asociale, talvolta no, non rinuncia alla Tv all sex, a ciclo continuo. Non disdegna i video, ma non ne va pazzo. Quando naviga sul web può comprare le pornovisioni oppure girovagare nelle preview. Ha sicuramente una web cam.

«L'HABITUE DI COPPIA» -
È il «consumatore forte» del Terzo Millennio. Costituisce l'11% del totale (circa 2 milioni di soggetti dai 30 anni in su). Non può fare a meno dell'accudimento sessuale: oggetti comprati nei sexy shop, eccitanti, moglie-fidanzata-amante-prostituta accanto. Naviga nella pornorete solo per creare il proprio archivio di specialità. Predilige Dvd, con lettore e schermo davanti al letto. Compra film in pay per view, ma preferisce le cassette da collezione. Gira filmini con le cineprese digitali, scatta foto con il telefonino.

«LA DONNA IN COPPIA» -
Rispetto ai 13 milioni 230 mila coetanee rappresenta la ragguardevole percentuale del 9% (1.100.000). Forse, da sola, al porno non ci avrebbe mai pensato; comunque non lo compra se non è con lui. E con lui si rifornisce nei sexy shop di abbigliamento adatto e altri gadget. Talvolta è una frequentatrice di club privati. Moglie, fidanzata, amante, è la-donna-che-lavora o la casalinga. Ma può essere anche omosessuale. Appartiene alla fascia d età tra i 20 e i 49 anni.

«LA MOSCA BIANCA» -
Sono 145.000. Single ma non necessariamente sola, e giovane, non oltre i 40 anni. Frequenta sexy shop e videoteche senza curarsi di essere un' eccezione. Fraternizza con omosessuali d'ambo i sessi. Studia o ha un lavoro. Naviga in Internet, ma non tanto sui siti pornografici commerciali quanto nelle aree del sesso no profit. È una patita degli annunci e non disdegna incontri al buio, reali o virtuali. Come acquirente di porno in prima persona rappresenta solo l'1%.

«IL TELEFONISTA IRREQUIETO» -
Rappresenta solo il 2% (400 mila) dei 19.600.000 potenziali pornofili. È sufficientemente benestante da possedere un telefonino Umts o un palmare o un video telefonino non satellitare. Talvolta è work-alcoholic, dipendente dal lavoro. Fotografa e scambia foto, meglio se erotiche. Compulsa la pornorete, vede i video (solo Dvd) e compra film dalle televisioni a pagamento. Accoppiato o scapolo, preferisce il porno a portata di mano, da gustare all'aeroporto, in mezzo alla gente e in attesa del proprio volo.

«IL TELEFONISTA METODICO» -
Fa parte del gruppo del milione di pornofili (5%) amanti della chiacchiera sporcacciona. Da casa o dall'ufficio, la telefonata è quella erotica, a scopo onanistico o solo per curiosità o per passare il tempo. Se è un vero metodico della telefonata, è anche un consumatore di porno di tutti i tipi: dalle riviste al porno on line.

«IL SURFISTA» -
Combacia perfettamente con il numero dei potenziali pornofili. E con buona parte di quello delle potenziali pornofile. Guarda una cassetta vhs, un Dvd o compra un pay per view «quando la moglie è in vacanzA». Il che può succedere anche una volta ogni due anni o una volta nella vita. Altrimenti è quello/quella che per curiosità o per caso ha guardato comunque almeno un porno in vita sua.

Io sono sputato sputato un habitue di coppia.
E voi, che consumatori siete? Avete mai avuto esperienze piccanti, in quel "senso" lì?

Baci...
...la vostra crema di liquirizia






Postato da: maracuja a 15:46 | link | commenti (25) |
existenzia